Citazioni “Che ci importa del mondo”

Che ci importa del mondo

di Selvaggia Lucarelli

Che ci importa del mondo

Dopo aver recensito il romanzo che troverete Qui eccomi a postarvi di seguito le citazioni più belle che ho trovate imbattendomi in questo romanzo, vorrei potervele postare tutte, ma sono veramente troppe! Vi lascio le 10 che ho trovato in assoluto meritevoli di essere lette

Buona Lettura

Con le persone che non hanno niente da fare si perde sempre, perché mentre per gli altri la vita va avanti con le sue urgenze e priorità, quelle se ne stanno immobili e infognate nei loro livori e continuano a farti la loro guerra personale per giorni, mesi, anni, finché non sono così attorcigliate su loro stesse da non ricordare più neppure perché ce l’hanno con te. Ignorano il fatto che tu sei solo una proiezione della loro infelicità e che basterebbe che si trovassero un lavoro, un hobby, una missione a cui dedicare tempo ed energie, per farsi passare la voglia di stare perennemente incarognite col mondo. E pensare che di tempo per riflettere e realizzare, ne avrebbero. Uh, se ne avrebbero.

Milleletture separatore

“Non posso spiegargli una cosa semplice. E cioè che a vent’anni esci con uno che non ti piace e al massimo ti annoi un po’. Avvicinarsi ai quaranta – cominciare a invecchiare insomma – vuol dire considerare le due ore scarse di cena con un uomo che non ti piace la più grande perdita di tempo della tua esistenza dopo le quattro ore di laser per le smagliature. Tanto ormai hai gli strumenti necessari per capire dopo cinque minuti netti che non è il tuo tipo ed è in quel preciso momento, quello della consapevolezza, che per me inizia l’agonia. Che per me quell’ora e mezza di chiacchiere vacue che mi separano dal momento dei saluti, si trasforma negli ultimi novanta preziosissimi minuti che mi restano da vivere nel mondo.”

Milleletture separatore

“Temo gli strascichi. I fantasmi di amori irrisolti. Voglio uomini col cuore sgombro e le braccia spalancate. Forse perché so cosa vuol dire vivere con l’anima opaca per un amore col finale mozzato e non voglio averci a che fare. Ho ancora i miei punti di sutura da rimuovere, non posso occuparmi delle ferite altrui.”

Milleletture separatore

“il bello è che io mi vedevo accanto a lui ovunque. Lo amavo con l’ostinazione del mulo sul tornante più ripido, con la stupidità di una risata a un funerale, con la disgraziata cecità di chi scambia le briciole sulla tovaglia per lapislazzuli. È la tragedia dell’amore pieno e rotondo di certe donne, quando si incastra nell’aridità concava di certi uomini. Pensi che sia l’incastro perfetto e invece stai solo riempiendo un vuoto, senza neppure più avere lo spazio per muoverti.”

Milleletture separatore

“Non sono monogama soltanto nel fidanzamento e nel matrimonio. Sono monogama perfino nel flirt. Non riesco a spalmare il gattamortismo su più di un’ipotesi di sesso maschile contemporaneamente, tendo a indirizzarlo su un uomo solo, anche quando sono scarsamente convinta.”

Milleletture separatore

“Detesto l’idea di dover dire banalità tipo «Ti meriti di meglio» o «Sai quanti ne trovi meglio di quel cretino» a una donna le cui lacrime vogliono dire solo «Non voglio di meglio, voglio lui» e «Non troverò mai uno come lui». Detesto il dolore immeritato che le donne regalano a certi uomini inutili. Siamo veramente delle sceme: lasciamo che le lacrime ci righino le guance, quando dovremmo rigargli la fiancata della macchina con una chiave inglese.”

Milleletture separatore

“Le coppie sono un mistero. Gli equilibri sui quali si reggono sono una rappresentazione imperscrutabile e non c’è spettatore che possa comprendere a fondo cosa tenga unite due persone. Di sicuro, non c’è un collante universale. Carola non sta con Tommaso perché si accontenta dell’elemosina, e non mi pare il tipo di donna che si becca un paio di corna a patto di tenere in piedi la recita. Carola, forse, si fida semplicemente di lui. E probabilmente non ha il tempo per coltivare sospetti. Ha la sua vita, le sue amiche, il suo ristorante. Le menzogne di Tommaso sono solo un problema di Tommaso. Che forse è un buon padre e perfino un buon marito, al netto del cesto di corna che riserva alla moglie. E Carola lo lascerà il giorno in cui scoprirà la verità o in cui smetterà di amarlo, ma fino a quel momento si sarà presa il meglio da un matrimonio in cui il non detto non ha mai interferito”

Milleletture separatore

“Quando si ha voglia di vedere qualcuno esistono solo tre validi impedimenti per rimandare: a) il rapimento da parte di ribelli ceceni; b) il travaglio, ma solo nella fase dilatazione completa della cervice, perché se mi piaci ti vedo finché non mi si sono rotte le acque; c) la morte, ma solo se documentata da un certificato medico, perché francamente ho visto troppi uomini fare testamento per una tosse catarrosa.
L’amore è una cosa scema, per quanto è elementare. Abbiamo voglia di vederci – ci vediamo. Tutto quello che sta in mezzo è fuffa”

Milleletture separatore

“«Io non voglio la serenità. La serenità è una roba da ospizio. Ce l’avevo la serenità prima di conoscerti. Voglio una felicità che faccia fracasso.»”

Milleletture separatore

“ Che la felicità è qui. Che Vasco c’è quando mi sorride accanto, ma che è al mio fianco anche nell’assenza. Che la felicità è questo. È sapere che con Vasco non mi sentirò mai monca quando non c’è, ma con un braccio in più quando è con me. È un bambino che sorride sul sedile posteriore di una macchina e uno che aspetta solo che il mondo gli si spalanchi davanti. Ed è davvero così. Una cosa semplice, l’amore. Il resto – ossessioni, ansie, struggimenti – è roba che ha a che fare con l’affanno. E l’amore felice non s’affanna. L’amore felice respira lentamente, a pieni polmoni. Avrei dovuto capirlo, quando mi credevo felice col fiato corto.”

Milleletture separatore

Ho letto questo libro quando avevo il cuore spezzato, e mi ha dato una carica pazzesca, leggetelo magari vi darà lo stesso sollievo che a me ha procurato… e continuate a seguirci… tutte le nostre citazioni le potrete trovare QUI