“Il segreto di Gaudí”, genio visionario ed enigmatico investigatore.

“Il segreto di Gaudí” di Daniel Sánchez Pardos

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Personalmente quando penso a Antoni Gaudí Cornet, le prime cose che mi vengono in mente sono le forme sinuose ed imprevedibili e gli splendidi colori delle sue opere architettoniche. L’ipnotico drago del Parco Güell decorato con piastrelle variopinte, la facciata di Casa Batlló che sembra essere fatta di teschi ed ossa ispirati alla vita marina e che cambia colore a seconda della luce esterna o la Sagrada Familia l’imponente e incompiuta cattedrale.

CasaBatlloOpere irreali, così lontane dai tradizionali canoni architettonici da dare la sensazione di penetrare in un mondo fiabesco dalle continue ed eccitanti sorprese, eppure concrete plasmate utilizzando i più diversi materiali, quali pietra, vetro, ceramica, ferro e persino cemento che Gaudí riesce a  integrare perfettamente in strutture ispirate alla natura. A chi gli domandava da dove traeva le sue forme  rispondeva: «Ciò che  in natura è funzionale, e ciò che è funzionale è bello. Vedete quell’albero? Lui è il mio maestro».  Egli è considerato il massimo esponente del modernismo catalano, ma come accade spesso per i grandi il suo stile trascende il movimento stesso e anticipa espressionismo e altre avanguardie, compreso il surrealismo.

gaudiGaudí non fu solo geniale architetto,  ma uomo dalla personalità spiccata e complessa. Scontroso quanto garbato, distaccato quanto amichevole. Estremamente riservato malgrado la celebrità visse una vita molto semplice, interamente dedicata alla sua professione. Professione che interpretò sempre come strumento per creare una connessione fra uomo e Dio, come era solito affermare:  «Chi cerca le leggi della natura per conformare ad esse opere nuove, collabora con il Creatore». Infatti in ogni opera possiamo ravvisare riferimenti culturali di carattere mistico a volte non immediatamente evidenti. Un misticismo cristiano e cattolico per alcuni, come conferma il processo di beatificazione di Gaudí avviato dal Vaticano nel 2000; frutto di secoli di tradizioni alchemiche ed esoteriche tramandate da società segrete e logge massoniche per altri. Idea quest’ultima probabilmente avallata dalla sua amicizia con socialisti utopici e anarchici, che avevano rapporti con gli ambienti massonici. Inoltre per i suoi studi di anatomia, come Leonardo, era assiduo frequentatore di obitori e ospedali. Aveva anche una fervida passione politica per la causa catalana. Insomma Gaudí ha una personalità a dir poco eclettica e a seconda di chi lo descrive è visionario, mistico, genio, massone, folle, beato, aggettivi che aleggiano intorno a lui creando un alone di mistero che, come sempre, non fa che alimentare intrighi e curiosità.

daniel_spanchez_pardosElementi questi che ritroviamo tutti nel libro di Daniel Sánchez Pardos  “Il segreto di Gaudí” uscito in Italia qualche giorno fa, precisamente giovedì 14 gennaio, edito da Corbaccio. Con quest’opera  lo scrittore spagnolo, classe 1979, già pluripremiato in patria, ha conquistato gli editori e il pubblico di tutto il mondo: venduto in ventisette paesi, appena uscito in Spagna ha scalato le classifiche dei libri più venduti.

Il romanzo è un appassionante noir storico ambientato a Barcellona che ha, come si può intuire dal titolo, un protagonista d’eccezione: Antoni Gaudí; qui ancora studente della facoltà di Architettura.

barcellona2Siamo nell’ottobre 1874, il giovane Gabriel Camarasa frequenta l’Università di Architettura di Barcellona dove incontra un ragazzo del secondo anno: Antoni Gaudí. Ne diventa amico, ma Gaudí resta un mistero per Gabriel: le sue conoscenze nell’ambito dell’architettura sono decisamente superiori a quelle degli studenti più brillanti e gli interessi di Antoni spaziano dall’esoterismo alla fotografia, dalla botanica ai bassi fondi della città che frequenta assiduamente. Gaudí è una mente brillante dotata di un talento deduttivo notevole, e quando la vita dei due amici viene sconvolta da un omicidio e da un complotto che dovrebbe portare all’assassinio del re di Spagna nella Cattedrale del Mare di Barcellona, tutte le capacità del geniale amico di Gabriel verranno messe a dura prova per riuscire a scoprire i colpevoli, a rischio della propria vita.

Insomma, una narrazione che mescola abilmente realtà e finzione trascinando il lettore in una Barcellona magica dove amicizia, politica, amore, mistero e pericolo si intrecciano in una avventura che racconta, tra l’altro, in una veste inedita il grande architetto iberico che ha rivoluzionato il modo di concepire l’architettura.

A questo punto c’è da chiedersi: questo libro sarà all’altezza della fama e del talento del grande maestro?

Dalle premesse, pare di sì! ma lo scopriremo solo .… leggendo.

Buona lettura