IV Raduno del Gruppo di Lettura di Napoli

Ed eccoci a raccontarvi del IV Raduno tenutosi a Napoli il 17 Ottobre 2015, con a tema il Romanzo Horror e che ha visto la vittoria di Carrie di Stephen King.

Si parte nelle viscere della terra, a Napoli sotterranea,  biglietti alla mano.

I primi manufatti di scavi sotterranei sono datati a quasi 5000 anni fa; i tunnel sotterranei sono imponenti. L’aria è umida e pesante.I cunicoli sono stretti ma si scende. E più sono stretti più si scende.
Guardiamo perplessi l’antro stretto in cui ci stiamo per avventurare ma le guide esperte conoscono bene quei luoghi inospitali, ce li illustrano, scelgono anfratti, selezionano bivi sono veloci e paiono sicure: ci affidiamo a loro, sembravano i nani nelle miniere di Moira di Tolkieniana memoria.  Arriviamo in un’ampio spazio, è buio si prosegue con le candele.

 

La visita prosegue e ci vengono mostrati acquedotti e tunnel che in varie epoche sono stati usati per i motivi più disparati rivelando un insospettabile reticolo sotterraneo, carico di passato ed in cui ancora restano impressi e stratificati i segni degli uomini e delle loro storie più o meno recenti.

Usciamo dalle viscere della terra e c’è bisogno di riprendersi: il sole e la luce ci abbagliano e ci riscaldano e i rumori della città ci frastornano. Ma basta il tempo di rifocillarci al Caffè della Stampa in piazza San Gaetano e siamo pronti per la prossima tappa.

Ed eccoci da Sorbillo, in pizzeria, per un pranzo veloce e per organizzarci in vista della discussione del libro che avverrà al Cimitero delle Fontanelle. In questo raduno si sono unite a noi (al centro a sinistra e destra) due new entry:
Giusy e Laura e alle quali diamo un caloroso benvenuto !


Ci rimettiamo in viaggio ed arriviamo al famoso Cimitero delle Fontanelle.
L’origine dell’ossario, risale al XVI secolo quando Napoli fu flagellata da rivolte, carestie, terremoti, eruzioni del Vesuvio ed epidemie. Essendo il luogo molto isolato, fu deciso di raccogliere qui i cadaveri delle vittime. La pestilenza del 1656 fu drammatica per le conseguenze e le cave arrivarono a ospitare 250.000 cadaveri su una popolazione 400.000 abitanti. Il Cimitero delle Fontanelle fu anche destinato a seppellire le salme della bassa popolazione, che non trovavano posto nelle pubbliche sepolture delle chiese all’interno della Città.
Oggi, è sicuramente un luogo di culto dotato di un macabro fascino, ed è oggetto anche di molti racconti e leggende.

In questo scenario, che definire adatto è riduttivo, abbiamo discusso del libro del mese:

 

Carrie di Stephen King

La discussione è stata molto articolata, abbiamo analizzato Carrie sotto vari profili.

Il romanzo si svolge nel 1979 a Chamberlain, un piccola cittadina del Maine, Stati Uniti, le cui strade saranno il teatro delle scene finali della tragedia.
In Grin Street abita la famiglia White, in una casa bianca con le persiane azzurre dove appena si entra la luce del giorno scompare “sostituita da ombre scure, freddo e l’odore opprimente del borotalco”. Alle pareti solo inquietanti quadri a tema religioso che rimandano al peccato.

Carrie è una ragazza di liceo di una piccola cittadina americana. La madre è completamente ossessionata dalla religione e la obbliga ad un isolamento forzato.
Sin da bambina Carrie è vittima di bullismo, in particolare delle compagne che la emarginano.
Fin qui una storia di emarginazione, di sopraffazione, di arretratezza culturale e di disadattamento come tante.

La svolta “horror” avviene quando Carrie scopre di poter controllare gli oggetti con la forza del pensiero: è dotata di poteri ESP. Poteri che in realtà si erano già manifestati ma che aveva censurato poiché ritenuti dalla madre frutto del demonio.

Il dramma si verifica quando Carrie intravede una possibilità di integrazione: l’invito al ballo diviene metafora di riconciliazione, di ingresso pieno nel proprio gruppo sociale. Ci prova, si impegna ma alla fine l’ignoranza e la cattiveria dei compagni di scuola (che rappresentano il genere umano) le daranno ennesima prova di un doloroso rifiuto. Rifiutata da quelli che avrebbero dovuto essere i suoi simili, Carrie da vittima diventa carnefice. Un carnefice senza più alcun briciolo di umanità, volto a distruggere e eliminare di chiunque si presenti al suo cospetto.

Tutti hanno apprezzato questi aspetti del romanzo che ha, da questo punto di vista, una forte carica di denunzia sociale e di emotività.

Allo stesso tempo quasi nessuno ha apprezzato lo stile di scrittura. King in questo romanzo adotta una struttura tipica del Romanzo d’Inchiesta, della cronaca che mal si presta ad un horror che deve creare tensione, farla maturare, lasciare nel lettore paura e dubbio. L’autore invece sembra quasi si diverta a fornire in anticipo tutte le informazioni sull’esito della tragedia, spezzando la storia con i pezzi dell’inchiesta che segue il massacro compiuto da Carrie già dall’inizio del romanzo.

Subito dopo la discussione abbiamo effettuato le votazioni del nuovo libro e del genere di Novembre.
Il genere che ha vinto con ampio margine è stato il

Romanzo Storico

Votato il genere abbiamo selezionato il libro mettendo a votazione le seguenti proposte.

A quel punto ciascuno si è incamminato sulla propria strada verso casa. Iniziava a fare scuro, non era il caso di restare li ancora per molto….

Quello che segue, per completezza, è stato il quadro delle votazioni.

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Al prossimo raduno,
Mille di queste Letture!