Una storia romantica – Citazioni I parte

Non una semplice storia romantica ma la storia d’Italia

Una storia romantica

Trama: 1848. La rivoluzione infiamma l’Europa. Milano insorge contro la dominazione austriaca. In soli cinque giorni un popolo conquista la libertà, una nazione nasce, un uomo e una donna si amano perdutamente. Per farlo, tradiscono tutti, rimanendo fedeli soltanto a se stessi, alla purezza di un sentimento assoluto. 1885. Il senatore del Regno d’Italia Italo Morosini riceve un manoscritto anonimo. Quelle pagine lo sospingono indietro di quarant’anni, quando un manipolo di giovani male armati sconfisse l’esercito più potente del mondo: l’Impero asburgico. Ma quelle righe raccontano anche la passione d’amore che travolse la bella Aspasia, allora musa della rivolta, ora fedele e remissiva moglie del senatore. In un’Europa insanguinata dal terrorismo anarchico, il destino bussa alla porta.

Una storia romantica

Una semplice storia d’amore? no Una storia romantica è molto di più! E’la storia d’Italia (Approfondisci) è delle sue famosissime giornate… Una Milano come non l’avete mai vista…

Una storia romantica

I personaggi principali che incontrerete nell’opera “Una storia romantica”:

Aspasia Recalcati: E’ la protagonista del romanzo contesa tra i due co-protaginisti, fidanzata di Italo Morosini, si innamorerà perdutamente di Jacopo Izzo Dominioni, diventerà il simbolo delle 5 giornate di Milano

Jacopo Izzo Dominioni: conte patriota, amico di Italo Morosini, salverà Aspasia da un soldato croato e se ne innamorerà perdutamente

Italo Morosini: conte patriota e promesso sposo di Aspasia (che alla fine sposerà), diventerà un Senatore del Regno d’Italia corrotto

Una breve recensione qui di Una storia Romantica

Piccolo appunto…In una storia romantica, i capitoli sono divisi tra i due protagonisti è le giornate di Milano, ogni capitolo inerente ad uno dei protagonisti racconterà i pensieri è le parole dello stesso (nel caso di diverso interlocutore sarà specificato), lo intuirete dal nome chi è… buona lettura…

Milleletture separatore

1 Giugno 1988

-Italo Morosini ricorda le parole di Kant (filosofo tedesco)

“La casa, il domicilio, sarebbe l’unico baluardo contro l’orrore del nulla, della notte, dell’evasione, contro le origini barbariche e ignote. Per questo i rivoluzionari non avevano né fede né legge, perché erano senza tetto, senza riparo. La loro rivoluzione, come quella degli anarchici insurrezionalisti che ancora insanguinavano le strade d’Italia e d’Europa, racchiudeva in sé tutta l’angoscia dell’errante.”

-Riflessioni di Una storia romantica

“Eppure, nel caso del senatore Morosini, era stato il desiderio di mantenere un solido domicilio nel mondo a fare di lui un bandito. ”

Milleletture separatore

Antivigilia – Jacopo

“Perché a vent’anni l’abbaglio è la sola autentica passione della vita.”

“A Jacopo era parsa bellissima anche in quel momento. Anzi, se possibile ancora più bella, proprio perché sfinita. Bella ma amara.”

“L’amore lo aveva trattato alla stessa stregua della gloria e della religione: come un’antica illusione.”

“Il mondo gli aveva appena offerto un altro appiglio per il suo pessimo umore: l’Italia, al pari della contessa sua madre, era una donna schifosamente promiscua. E lui il figlio di secoli di servitù.”

“Le madri italiane, sfinite dopo secoli di stupri, avevano messo al mondo una generazione pallida, nervosa, esangue di un sangue bastardo, ardente, sì, ma di un fuoco fatuo. ”

“No, gli italiani erano oramai una genia di servi di antico servaggio. Come cani troppo bastonati, o tenuti a una catena troppo corta, speravano solo in un padrone carezzevole, in una catena più lunga. Dopo secoli di afflizione, la loro unica aspirazione era un poco di felicità. Soltanto un poco. Sentivano quasi di averne il diritto, dopo tanto patimento.”

“Ma la felicità non è un ideale! ”

“Una bambina che aveva perso sua madre la ritrovò sotto i colpi dei gendarmi. Le corse incontro. Quella donna morente, abbandonata a terra sotto un gigante croato che la martoriava, era pur sempre sua madre. E alla bambina dovette sembrare comunque il posto più sicuro al mondo. Mentre correva verso di lei, con una sciabolata in piena fronte un gendarme le spaccò il cranio”

Milleletture separatore

Antivigilia – Aspasia

“Guardati, Aspasia. Questa sei tu. Tutta questa sei tu, senza resti. Tu sei il tuo corpo e il tuo corpo è te. Anche quella che chiamano anima non è altro che un tatto interiore, l’insieme delle percezioni della vita del tuo corpo, la sua voce oscura e inascoltata che si manifesta alla coscienza. Non dimenticarlo mai”.”

“Essere liberi non è niente. Diventare liberi è il paradiso.”

Milleletture separatore

Vigilia – Aspasia

“Amare sempre, senza risparmio, senza quartiere”

Milleletture separatore

Vigilia – Jacopo

“Poteva avere a stento diciott’anni, anche se aveva già vissuto a lungo: era già patinata di vecchiaia. Era bella, ma di una bellezza che portava in sé una tara fatale.”

“Si poteva essere amati senza riamare, ma non si poteva non essere fratelli di un fratello.”

“Se l’idea di essere solo al mondo lo ammaliava, ancor di più lo commuoveva l’idea di avere qualcuno da perdere.”

“Nella peggiore delle ipotesi, se non sarà vittoria, sarà pur sempre vendetta”

 

————– To be continued ————

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