Vincitore Premio Campiello 2015, Marco Balzano con “L’ultimo arrivato”.

Una giuria composta da trecento lettori anonimi ha decretato il miglior libro tra la cinquina individuata dalla giuria dei letterati. La scelta è caduta su “L’ultimo arrivato” di Marco Balzano  pubblicato da Sellerio, che con 117 voti si aggiudica la 53esima edizione del Premio Campiello.

Al secondo posto si è piazzato Antonio Scurati con “Il tempo migliore della nostra vita” (75 voti), seguito da Carmen Pellegrino con “Cade la terra” (35 voti), Paolo Colagrande con “Senti le rane” (34 voti) e Vittorio Giacopini con “La mappa” (21 voti).

“L’ultimo arrivato” è Ninetto Giacalone costretto a abbandonare un piccolo paese della Sicilia per trasferirsi a Milano in cerca di lavoro, lasciando dietro di sé una madre ridotta al silenzio e un padre che preferisce saperlo lontano ma con la speranza di un futuro.  Ninetto è solo un bambino, ma negli anni cinquanta l’emigrazione infantile è un fenomeno che coinvolge migliaia di ragazzini.

 

In merito al suo libro l’autore ha dichiarato:

“Mi stava a cuore ricostruire uno scenario e delle dinamiche assolutamente attendibili; volevo innestare su quello scenario una vita con i suoi limiti, oltre che con le sue paure, le sue singolarità e le sue meraviglie. La vita di Ninetto, che è un personaggio di fantasia, rispecchia la mia idea di letteratura perché il realismo in letteratura credo che serva a complicare ulteriormente la realtà, a problematizzarla in maniera aggiuntiva e non a riferirla da storico”.

Marco Balzano è uno scrittore milanese di trentasette anni che nella vita fa l’insegnante di liceo. Ha esordito nel 2007 con la raccolta di poesie “Particolari in controsenso”. Nel 2008 è uscito con il saggio “I confini del sole. Leopardi e il Nuovo Mondo”, mentre nel 2010 pubblica il suo primo romanzo “Il figlio del figlio”. Con la casa editrice Sellerio ha pubblicato “Pronti a tutte le partenze” nel 2013 e “L’ultimo arrivato” nel 2014.